Il richiamo è gratuito per il proprietario: quando il costruttore riconosce un difetto che può compromettere la sicurezza, l’intervento si fa presso la rete autorizzata del marchio senza spese per il cliente, perché la responsabilità del difetto è del produttore, secondo SicurAUTO (2026). Per agire bene occorre sapere se l’auto è interessata, prenotare la riparazione senza ritardi e, nel frattempo, valutare con prudenza l’uso del veicolo.

Chi paga la riparazione del richiamo?

La campagna di richiamo nasce da un difetto che il costruttore riconosce o che un’autorità gli contesta. Secondo SicurAUTO (2026), l’intervento è completamente gratuito per il cliente perché il produttore si assume la responsabilità del difetto. Le fonti consultate non entrano nel dettaglio di tutte le operazioni comprese nella campagna. Per questo conviene chiedere al concessionario di indicare per iscritto il numero o il nome della campagna e cosa verrà fatto sull’auto. In questo modo si evita di pagare lavori che rientrano nella garanzia del costruttore e si capisce cosa resta a carico del proprietario, per esempio la manutenzione ordinaria.

Chi paga la riparazione del richiamo?

Come verificare se la mia auto è richiamata?

Il canale pubblico indicato dalle fonti è il Portale dell’automobilista, gestito dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, oppure una specifica app. Secondo SicurAUTO (2026), i cittadini possono consultare l’elenco con questi strumenti. Le fonti ufficiali consultate non precisano se la ricerca avvenga per targa, per numero di telaio o per entrambi. Per questo, prima di iniziare la ricerca, preparate i dati presenti sul libretto: il numero di telaio è riportato sulla carta di circolazione, nel campo E, e identifica il veicolo in modo univoco.

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Se la verifica online non è disponibile o dà un esito incerto, il concessionario del marchio può controllare la presenza di campagne aperte sulla vostra vettura. Portate con voi la carta di circolazione e, se l’avete ricevuta, la lettera del costruttore, che riporta il riferimento della campagna.

Cosa prevede l’art. 80-bis del Codice della strada?

L’articolo 80-bis del Codice della strada riguarda le campagne di richiamo di sicurezza per i veicoli delle categorie M, N e O, cioè auto e veicoli commerciali e industriali. Secondo il testo riportato da ACI, quando un veicolo presenta un rischio grave per la sicurezza, il costruttore deve adottare subito misure correttive, eliminando il rischio, e informare i proprietari o gli utenti attingendo all’archivio nazionale dei veicoli. Il comma successivo prevede che, se il veicolo non è stato adeguato entro 24 mesi dall’avvio della campagna, il costruttore lo inserisca nell’elenco telematico tenuto dalla Direzione generale per la motorizzazione del Ministero, aggiornandolo nel tempo.

Le sanzioni colpiscono il costruttore: secondo ACI, l’omissione delle misure correttive, informative o di aggiornamento dell’elenco comporta una sanzione amministrativa da 10.000 a 60.000 euro per ogni misura omessa. Il nuovo Codice della strada è entrato in vigore il 14 dicembre 2024, come riporta Motorionline (2024).

Perché l’elenco dei veicoli non riparati riguarda il proprietario?

L’elenco telematico dei veicoli richiamati e non riparati è stato istituito con decreto della Motorizzazione civile pubblicato il 19 dicembre 2025 ed è divenuto efficace entro il 17 febbraio 2026, secondo SicurAUTO (2026). Il fatto che l’auto compaia nell’elenco non dipende da una scelta del proprietario: dipende dal fatto che la campagna non sia stata completata entro il termine previsto per il costruttore.

Il punto che riguarda direttamente chi guida è la circolazione. Secondo ACI, chi circola con un veicolo presente nell’elenco è soggetto alle sanzioni previste dall’articolo 80, comma 14. Motorionline (2024) indica per questa fattispecie una sanzione da 173 a 694 euro. Il consiglio pratico è non attendere l’elenco: se la comunicazione del costruttore segnala un rischio grave o indica di non usare il veicolo, la scelta prudente è limitare l’uso fino alla riparazione, salvo istruzioni diverse scritte dal produttore.

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Perché l'elenco dei veicoli non riparati riguarda il proprietario?

Come prenotare la riparazione al concessionario?

Per ottenere l’intervento gratuito, rivolgetevi al concessionario o a un’officina della rete autorizzata del marchio. Chiamate prima di presentarvi, indicando la targa, il numero di telaio e, se disponibile, il riferimento della campagna riportato nella lettera. Chiedete se i ricambi sono disponibili, quali tempi sono previsti e se è necessario lasciare l’auto per una giornata o più.

Al momento della consegna verificate che nel documento di accettazione compaia il riferimento della campagna. Al ritiro, fatevi rilasciare una conferma scritta dell’intervento eseguito, con data e firma dell’officina. Conservatela insieme alla carta di circolazione: è la prova che l’auto è stata adeguata e vi tutela in caso di controversie future.

Se l’auto non può essere riparata subito, perché il ricambio non è disponibile, chiedete al concessionario di quanto tempo si parla e se nel frattempo l’auto può circolare. Non usate il veicolo se il costruttore lo sconsiglia per iscritto. Le fonti consultate non dicono se un’officina indipendente possa eseguire il richiamo a titolo gratuito: prima di rivolgervi a una officina diversa dalla rete del marchio, chiedete conferma al costruttore.

Quando il richiamo diventa un rischio?

Il rischio principale è la sicurezza. Il richiamo segnala un difetto che il costruttore ritiene pericoloso, e un guasto può presentarsi proprio nelle situazioni in cui serve più controllo, come frenata o sterzo. Secondo SicurAUTO (2026), ignorare il richiamo può inoltre incidere sulla validità della garanzia o della copertura assicurativa in caso di incidente. Le fonti consultate non indicano una scadenza entro cui il proprietario deve completare la riparazione; il termine di 24 mesi previsto dall’art. 80-bis riguarda il costruttore e il suo obbligo di aggiornare l’elenco.

Ritardare non conviene. La riparazione è gratuita, richiede generalmente una prenotazione e un tempo limitato, e l’elenco telematico rende più probabile un controllo sulla regolarità della vettura. Appena ricevete una comunicazione o verificate un richiamo, fissate l’appuntamento e limitate l’uso del veicolo in attesa dell’intervento se la comunicazione lo richiede.

Domande frequenti

Il richiamo ha una scadenza per la riparazione?

Le fonti ufficiali consultate non indicano una scadenza per il proprietario. Il termine di 24 mesi previsto dall’art. 80-bis riguarda il costruttore, che deve inserire nell’elenco telematico i veicoli non riparati.

Posso far eseguire il richiamo da un’officina indipendente?

Le fonti parlano di concessionario o rete autorizzata. Le condizioni di gratuità per un’officina indipendente non sono precisate: chiedete al costruttore prima dell’intervento.

Devo fermare subito l’auto se risulta richiamata?

Dipende dal contenuto della comunicazione. Se indica un rischio grave o consiglia di non usare il veicolo, seguite queste indicazioni; in caso contrario, fissate subito l’appuntamento presso il concessionario.

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