Per sapere se un’auto è soggetta a richiamo basta il suo numero di telaio, cioè il VIN di 17 caratteri. Il metodo più diretto è inserirlo nella sezione richiami del sito ufficiale del costruttore, che mostra le campagne aperte per quel veicolo. Dal 17 febbraio 2026 esiste inoltre un elenco pubblico dei veicoli per cui il richiamo non è stato eseguito entro 24 mesi dal suo avvio. Consultarlo aiuta a capire se la situazione è irregolare, ma non sostituisce il controllo presso il costruttore.

Come trovare il numero di telaio sull’auto e sui documenti?

Il numero di telaio, o VIN (Vehicle Identification Number), è un codice alfanumerico di 17 caratteri assegnato dal costruttore a ogni veicolo, secondo la guida di Quotidianomotori (2025). Sul libretto di circolazione è riportato nel campo contrassegnato dalla lettera E, nel secondo quadrante. Sul Documento Unico, che ha sostituito la carta di circolazione, cerca la voce corrispondente al numero di telaio o di identificazione del veicolo. Il codice è anche impresso sulla vettura, ma la posizione varia da modello a modello: per il punto esatto usa il manuale del costruttore, che è il riferimento più affidabile.

Copia il numero con cura. Confondere la lettera O con lo zero, o la I con l’uno, produce un risultato sbagliato oppure nessun risultato, e può far credere che l’auto sia regolare quando non lo è. Se il documento è sbiadito o il codice è difficile da leggere, non indovinare: rileggi il dato sul veicolo e confrontalo con il documento.

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Come trovare il numero di telaio sull'auto e sui documenti?

Come verificare un richiamo con il numero di telaio?

La procedura è la stessa per quasi tutti i costruttori, anche se il nome della sezione cambia da un sito all’altro:

  1. Apri il sito ufficiale del costruttore del tuo veicolo, evitando siti terzi che chiedono il VIN in cambio di pagamento o di dati personali.
  2. Individua la sezione dedicata a richiami, sicurezza o assistenza, che di solito è nel menu del sito o nell’area riservata.
  3. Inserisci il VIN completo, senza spazi, e controlla ogni carattere prima di inviare.
  4. Leggi l’esito. Se non ci sono campagne aperte, la pagina lo indica. Se ce ne sono, annota il numero o il nome della campagna, il tipo di difetto descritto e il riferimento dell’officina indicata.
  5. Conserva una copia della schermata con la data della verifica, utile in caso di contestazioni o per una vendita.

Il risultato vale al momento della consultazione. Una campagna può essere pubblicata dopo la verifica, quindi ripeti il controllo quando ti arriva una comunicazione dal costruttore o quando acquisti un’auto usata.

Il sito del costruttore basta?

Non sempre. Alcune campagne sono gestite da portali collettivi. Il portale UNRAE Servizi, all’indirizzo richiami.unraeservizi.com, è indicato come riferimento per le campagne di più marchi. La pagina consultata, però, mostra solo il titolo di una sezione dedicata agli airbag, quindi non è possibile dedurre dalla pagina quali campagne copra. Prima di affidarti al portale, apri le sezioni disponibili e verifica che il tuo veicolo sia incluso.

Se l’auto è stata importata da un altro Paese o acquistata da un privato, il costruttore o l’importatore nazionale può avere campagne proprie o archivi diversi. In questi casi, conviene chiedere conferma a una concessionaria o a un’officina autorizzata del marchio, portando il VIN e il libretto.

Cos’è l’elenco pubblico dei veicoli non riparati?

L’articolo 80-bis del Codice della Strada riguarda le campagne di richiamo per i veicoli delle categorie M, N e O. Se, dopo 24 mesi dall’avvio di una campagna, un veicolo non è ancora stato sottoposto all’intervento, il costruttore deve inserirne i dati in un elenco telematico tenuto presso la Direzione generale per la motorizzazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, e aggiornarlo (ACI, testo dell’articolo 80-bis). Il decreto che istituisce l’elenco è stato pubblicato il 19 dicembre 2025 ed è efficace dal 17 febbraio 2026, secondo SicurAUTO (2026). Le fonti ufficiali consultate non riportano il numero del decreto.

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Secondo la stessa fonte, i cittadini possono consultare l’elenco tramite il Portale dell’automobilista o un’app dedicata. Il portale del Ministero, alla data della consultazione, elencava servizi su revisioni, punti patente e pratiche, ma non mostrava una sezione dedicata a questo elenco: verifica direttamente sul portale se la funzione è attiva e con quali dati si effettua la ricerca, perché le fonti consultate non lo precisano.

La norma prevede sanzioni per il costruttore da 10.000 a 60.000 euro per ogni misura non adottata, anche per l’omesso aggiornamento dell’elenco (ACI, testo dell’articolo 80-bis). Chi circola con un veicolo presente nell’elenco è soggetto alla disciplina sanzionatoria dell’articolo 80, comma 14, della stessa norma. Anche i centri di revisione autorizzati devono verificare la presenza di richiami non eseguiti, secondo quanto riportato dalla stampa di settore.

Cos'è l'elenco pubblico dei veicoli non riparati?

Cosa fare se l’auto risulta richiamata o in elenco?

Non rimandare. Contatta un’officina autorizzata dal costruttore e prenota l’intervento, portando il libretto e il VIN. Secondo SicurAUTO (2026), il richiamo si esegue presso un’officina autorizzata senza costi per il cliente. Chiedi di verificare la campagna esatta, perché il numero di campagne può essere più di una.

Se la comunicazione del costruttore o l’officina indica di non usare il veicolo fino alla riparazione, rispetta l’indicazione. In questo caso chiedi un mezzo sostitutivo o il trasporto dell’auto presso l’officina. Le fonti consultate non dicono quali percorsi siano consentiti fino alla riparazione, quindi la scelta va concordata con il costruttore o la concessionaria, non presa da sola.

Dopo l’intervento, chiedi la documentazione scritta della riparazione e conservala con il libretto. Ripeti la verifica con il VIN dopo qualche settimana, per controllare che la campagna risulti chiusa.

Come evitare errori nel controllo?

Gli errori più comuni sono tre. Il primo è il VIN sbagliato: un carattere diverso porta a una pagina vuota e può far pensare che non ci siano richiami. Il secondo è usare il dato di un veicolo precedente o di un documento di un altro modello, specialmente su mezzi allestiti o camper, dove la carta può riportare un codice diverso da quello di fabbrica. Il terzo è fermarsi a un solo controllo: un esito negativo sul sito del costruttore non esclude una campagna recente o una segnalazione registrata nell’elenco.

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Un buon metodo è verificare sempre due fonti: il sito del costruttore con il VIN e, quando disponibile, l’elenco pubblico. Per le informazioni più recenti, consulta il sito ufficiale del costruttore e i canali del Ministero, invece dei risultati trovati sui motori di ricerca.

Domande frequenti

Le moto rientrano nell’elenco dei veicoli non riparati?

No. L’articolo 80-bis riguarda i veicoli delle categorie M, N e O. Per un motociclo, controlla le campagne sul sito del costruttore con il numero di telaio.

Posso vendere un’auto con un richiamo non eseguito?

Le fonti ufficiali consultate non lo precisano. Prima della vendita, fai eseguire l’intervento se possibile e informa l’acquirente dell’esito della verifica.

Serve un documento particolare per fare la verifica?

No. Basta il numero di telaio, che si legge sul libretto o sul Documento Unico. Per la richiesta di intervento, porta anche il documento di circolazione.

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