Prima della revisione conviene fare una verifica di qualche giorno prima, così da avere il tempo di riparare eventuali guasti. Per le autovetture, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (2026) indica la prima revisione quattro anni dopo la prima immatricolazione e poi ogni due anni. Una checklist semplice copre le luci, i pneumatici e pochi altri punti che si possono controllare da soli in garage o in strada sicura, mentre freni e sospensioni restano alla verifica dell’officina.
Quando scade la revisione dell’auto?
La scadenza si calcola a partire dalla data di prima immatricolazione, che si legge sulla carta di circolazione. Per le autovetture la prima revisione va sostenuta quattro anni dopo quella data, secondo il Portale dell’Automobilista del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (2026); le revisioni successive sono biennali. Se l’auto è stata acquistata usata, la scadenza non ricomincia dal passaggio di proprietà: conta sempre il calendario legato all’immatricolazione, quindi conviene annotarlo subito.
Le regole indicate qui riguardano le autovetture. Per altre categorie di veicoli gli intervalli possono essere diversi, quindi verifica la categoria riportata sulla carta di circolazione prima di applicare questi termini.

Cosa controlla davvero la revisione?
Il Portale dell’Automobilista elenca i dispositivi verificati durante la visita: freni (di servizio e di stazionamento), sterzo, visibilità con vetri, specchietti e lavavetri, impianto elettrico con proiettori, luci e indicatori, assi, pneumatici e sospensioni, telaio con carrozzeria, porte, serrature e serbatoio, rumori e gas di scarico, identificazione tramite targa e numero di telaio, avvisatore acustico e cinture di sicurezza anteriori e posteriori dove previste.
Da soli si possono verificare in modo ragionevole le luci, i pneumatici, i tergicristalli con il liquido del lavavetri, gli specchietti, il clacson, le cinture, la leggibilità della targa e lo stato generale della carrozzeria. Freni, sterzo e sospensioni richiedono una prova che solo un’officina può eseguire correttamente.
Come controllare le luci prima della revisione?
Il controllo va fatto con il motore acceso, in un luogo sicuro, lontano dal traffico. Per osservare i fasci di luce conviene usare un muro o una saracinesca chiusa, a poca distanza dall’auto, e farsi aiutare da una seconda persona per le luci posteriori e per la luce di arresto.
L’ordine consigliato è questo:
- anabbaglianti e abbaglianti, da entrambi i lati, controllando che il fascio non sia disassato;
- luci di posizione anteriori e posteriori e illuminazione della targa;
- indicatori di direzione anteriori e posteriori, verificando anche la spia sul cruscotto;
- luci di arresto, premendo il pedale del freno mentre un aiutante osserva;
- luce di retromarcia, inserendo la retromarcia da fermo;
- fendinebbia e retronebbia, se il veicolo ne è dotato.
Se una lampadina non funziona, prima di sostituirla consulta il manuale del costruttore per il tipo corretto e per le modalità di accesso. Su alcuni modelli la sostituzione è semplice, su altri richiede lo smontaggio di parti della carrozzeria. Se la lampada si brucia subito o l’impianto non risponde, potrebbe trattarsi di un fusibile o di un collegamento: in questi casi è meglio farsi controllare l’impianto.
Come verificare pneumatici e battistrada?
Per i pneumatici il controllo riguarda quattro aspetti: pressione, misure, danni e battistrada. La pressione corretta si legge sul manuale del costruttore o sull’etichetta riportata nel vano della portiera o dello sportello del carburante; va misurata con i pneumatici a freddo. Le misure stampate sul fianco devono corrispondere a quelle indicate sulla carta di circolazione, e sullo stesso asse devono essere montati pneumatici dello stesso tipo.
Vanno sostituiti i pneumatici con tagli, rigonfiamenti, bolle sul fianco o cord esposto. Questi danni non si riparano in sicurezza e possono essere motivo di esito negativo.
Per il battistrada, il limite minimo di profondità è fissato dall’articolo 79 del Codice della Strada, consultabile nel testo vigente su Normattiva. Il metodo più pratico è osservare gli indicatori di usura (TWI), piccole nervature rialzate collocate nelle scanalature principali del battistrada: quando la superficie del battistrada arriva al loro livello, il pneumatico è al limite e va sostituito. Per una misura precisa, usa uno strumento apposito o chiedi all’officina.
Perché i fari opachi possono far bocciare l’auto?
La revisione verifica proiettori, luci e indicatori. Fari opachi o ingialliti riducono la quantità di luce che arriva sulla strada, e in una visita tecnica possono essere motivo di esito negativo. Il problema non è solo formale: di notte un faro poco efficace illumina meno la carreggiata e rende più difficile vedere e farsi vedere.
Secondo la stampa specializzata (Sicurauto, 2025), anche un kit di sostituzione montato di propria iniziativa può creare problemi se non è riportato sulla carta di circolazione. In questi casi conviene verificare con l’officina o con l’ufficio competente prima dell’intervento. Per il ripristino dei fari, le opzioni più comuni sono la lucidatura professionale o la sostituzione del gruppo ottico; scegli la soluzione indicata dal costruttore o da un’officina qualificata.

Cosa succede se l’esito è «Ripetere»?
Secondo il Portale dell’Automobilista (2026), esistono due esiti negativi con conseguenze diverse. Con l’esito «Ripetere», il veicolo deve presentarsi a nuova visita entro un mese. Può continuare a circolare per quel mese solo se i motivi del rinvio sono stati risolti, e le riparazioni devono essere certificate da un’autofficina.
Con l’esito «Ripetere-sospeso dalla circolazione» il veicolo può muoversi solo nella giornata, per raggiungere il meccanico, a una velocità non superiore a 40 km/h, e nel giorno in cui dovrà sostenere la nuova prova. Per tornare a circolare normalmente occorre completare le riparazioni e presentare una nuova richiesta di revisione. Se non sei sicuro di poter raggiungere l’officina in sicurezza, è meglio farsi trasportare con un mezzo di soccorso stradale.
Quali documenti portare e come prenotare?
Presso un ufficio della Motorizzazione Civile, la domanda si presenta sul modello TT 2100, insieme all’attestazione di versamento del costo previsto, alla prenotazione della visita e della prova e alla carta di circolazione. Presso un’officina autorizzata, il pagamento avviene direttamente in officina, e il Portale non elenca documenti specifici: conviene chiedere al momento della prenotazione quali servano.
Prima di presentarti, controlla che la carta di circolazione sia in ordine e che il veicolo sia nelle condizioni indicate nella checklist. Se hai già effettuato riparazioni, conserva le fatture o la certificazione dell’autofficina, utili se il controllo riguarda motivi già risolti.
Come organizzare il controllo finale il giorno prima?
L’ultimo controllo è rapido e conviene farlo con calma, senza fretta, la sera prima della visita:
- luci tutte funzionanti, lenti pulite e nessuna lampadina spenta;
- pneumatici con pressione corretta, battistrada oltre il limite e nessun danno visibile;
- tergicristalli efficienti, serbatoio del lavavetri pieno e specchietti integri;
- clacson funzionante e cinture allacciate senza sfilacciature;
- targa leggibile e fissata correttamente;
- scarico senza perdite evidenti e nessun rumore anomalo;
- carta di circolazione, documento d’identità e prenotazione a portata di mano.
Se uno di questi punti non è in ordine, risolvilo prima dell’appuntamento. Un guasto minore riparato in anticipo è più semplice da gestire di un esito negativo che costringe a tornare entro un mese.
Domande frequenti
Una lampadina bruciata porta sempre alla bocciatura?
Le fonti ufficiali consultate non lo precisano in modo automatico, ma l’impianto luci è verificato durante la visita. Sostituire la lampada prima dell’appuntamento evita il rischio di un esito negativo.
Posso misurare il battistrada con una moneta?
Le guide divulgative indicano metodi diversi e non concordano sulla moneta da usare, quindi non è un riferimento affidabile. Per una misura precisa conviene uno strumento apposito o la verifica in officina.
Quanto prima dell’appuntamento conviene fare il controllo?
Le fonti ufficiali consultate non fissano un intervallo. In pratica, qualche giorno di anticipo basta per riparare eventuali guasti senza fretta e ripetere la verifica.