Ogni mese bastano pochi minuti per controllare gli elementi che incidono di più sulla sicurezza dell’auto: pressione e stato degli pneumatici, livello dell’olio motore e del liquido lavavetri, funzionamento di luci, frecce e tergicristalli. Questi controlli non sostituiscono la revisione periodica né l’intervento in officina, ma permettono di notare per tempo un problema che, lasciato correre, può diventare pericoloso in marcia. Qui sotto trovate come eseguirli, quando fermarsi e quali scadenze ricordare.
Perché un controllo mensile fa la differenza?
Gli pneumatici sono l’unico punto di contatto dell’auto con la strada, e molti guasti si annunciano con segnali deboli: una perdita lenta di pressione, un battistrada consumato in modo irregolare, una lampadina che non funziona più. La Polizia di Stato, nelle sue indicazioni per la guida sicura, invita l’automobilista a verificare questi elementi regolarmente e in ogni caso prima di affrontare un viaggio, perché sono controlli alla portata di chiunque senza attrezzature specialistiche (Polizia di Stato, 2019). Le fonti ufficiali consultate non fissano un intervallo obbligatorio per questi controlli: il mese è una cadenza pratica e facile da ricordare, da accorciare se percorrete molti chilometri o se l’auto viene usata con carico pesante.
Il controllo mensile va integrato con un controllo più accurato prima delle partenze lunghe, quando l’auto è spesso caricata oltre l’uso abituale e le velocità sono più elevate. In quell’occasione conviene verificare anche i freni e le spie, cosa che il libretto del costruttore descrive con maggiore dettaglio.

Come controllare la pressione degli pneumatici?
Misurate la pressione con gli pneumatici freddi, cioè dopo che l’auto è rimasta ferma per un po’. Il calore della marcia fa salire la pressione e un valore letto subito dopo un tragitto risulterebbe falsato. Il valore corretto è quello indicato dal costruttore nel libretto di uso e manutenzione, spesso riportato anche su un’etichetta applicata sul montante della portiera del conducente o sullo sportello del carburante. Non fidatevi dell’aspetto della gomma o della sensazione al tatto: una gomma può sembrare piena anche con pressione insufficiente.
Se la pressione è bassa, correggetela e poi cercate la causa. Una perdita lenta, una valvola difettosa o un oggetto conficcato nel battistrada richiedono un controllo professionale, perché la gomma può sgonfiarsi di nuovo senza avvisi evidenti. Se una stessa ruota perde aria più volte nel mese, non rimandate la verifica: fatela esaminare da un gommista prima di percorrere lunghi tratti autostradali.
Durante la stessa verifica osservate il battistrada. Le fonti consultate concordano nell’indicare 1,6 millimetri come profondità minima per le autovetture, ma il riferimento normativo preciso non è stato verificato sul testo consolidato del Codice della strada, quindi conviene confermarlo presso un’officina o sul testo ufficiale. Ricordate anche che lo pneumatico non invecchia solo con il consumo: il passare del tempo altera le caratteristiche fisiche e chimiche della gomma, come segnala la Polizia di Stato (2019). Cercate quindi tagli, rigonfiamenti, screpolature sul fianco e deformazioni dei cerchioni, che possono causare vibrazioni e perdite di pressione.
Per eseguire il controllo in sicurezza, parcheggiate su una superficie piana, lontano dal traffico, con il freno a mano inserito e il motore spento. Se la gomma è forata o danneggiata, non cercate di proseguire a velocità sostenuta: fermatevi in un punto sicuro e chiamate il soccorso stradale o un gommista.
Come verificare i livelli di olio e dei liquidi?
Per l’olio motore, lasciate l’auto ferma su piano e aspettate qualche minuto dallo spegnimento, come indicato nel libretto. Estraete l’astina, pulitela con un panno, reinseritela fino in fondo ed estraetela di nuovo: il livello si legge sui segni di minimo e massimo impressi sull’astina. Se il livello è vicino al minimo, rabboccate con l’olio indicato dal costruttore. Non mescolate tipi diversi se il libretto non lo consente, e non superate il massimo: un eccesso è un problema quanto una mancanza.
Se il livello scende in modo rapido tra un controllo e l’altro, non limitatevi ai rabbocchi. Un consumo anomalo, una perdita visibile sotto l’auto o un odore insolito richiedono una verifica in officina. Per il liquido di raffreddamento, il controllo va fatto solo a motore freddo: aprire il tappo con il motore caldo può causare ustioni per la fuoriuscita di vapore e liquido in pressione. Anche qui il libretto indica il livello corretto e il tipo di liquido da usare.
Il liquido lavavetri si controlla aprendo il relativo serbatoio, spesso riconoscibile dal simbolo del parabrezza. Riempitelo con un prodotto specifico per il lavaggio, evitando l’acqua pura in inverno, quando può ghiacciare nell’impianto. Anche la Polizia di Stato, oltre all’olio, cita il controllo del livello dei liquidi e dei filtri come parte delle verifiche prima della partenza (Polizia di Stato, 2019).
Luci, tergicristalli e lavavetri: cosa verificare?
Il controllo delle luci è quello che si fa più spesso in modo superficiale. Accendete a turno le luci di posizione, gli anabbaglianti, gli abbaglianti, i fendinebbia se presenti, le luci di stop e gli indicatori di direzione. Per verificare le luci posteriori e di stop, chiedete a qualcuno di aiutarvi oppure osservate il riflesso su una superficie lucida, come un garage, un muro o una vetrina. La Polizia di Stato raccomanda di controllare che siano funzionanti tutte le luci anteriori e posteriori e gli indicatori di direzione, e di portare sempre con sé lampadine e fusibili di scorta (Polizia di Stato, 2019).
Una luce spenta non è solo un’irregolarità: riduce la visibilità del veicolo e rende più difficile per gli altri capire le vostre intenzioni, soprattutto di notte o con il maltempo. La luce di stop, in particolare, serve a segnalare la frenata a chi vi segue: se si spegne, sostituite la lampadina o il fusibile prima di riprendere la marcia o appena possibile.
I tergicristalli vanno controllati nelle condizioni reali: spazzole rigide, screpolate o che lasciano striature e aloni vanno sostituite, perché con il bagnato riducono la visibilità proprio quando serve di più. La Polizia di Stato indica di verificare anche il loro stato di deterioramento (Polizia di Stato, 2019). Controllate infine che l’impianto lavavetri spruzzi correttamente sul parabrezza e che il getto non sia ostruito, per evitare di dover ripulire il vetro con la guida a mano.

Spie sul cruscotto: quando fermarsi?
Le fonti ufficiali consultate non elencano le singole spie del cruscotto, e il significato di ogni simbolo cambia da un costruttore all’altro. Il riferimento corretto è sempre il libretto di uso e manutenzione del vostro veicolo, dove sono descritti i colori, i simboli e il comportamento da tenere.
In linea generale, nella maggior parte dei veicoli le spie di colore rosso segnalano un problema che richiede attenzione immediata: in questo caso fermatevi in sicurezza appena possibile, senza rischiare la manovra in carreggiata, e spegnete il motore solo dopo aver consultato il libretto. Le spie gialle o arancioni indicano di solito un’anomalia da far controllare a breve, senza fermarsi necessariamente sul momento. Se una spia si accende insieme a un calo di potenza, a rumori anomali o a fumo dal cofano, la priorità è mettersi al sicuro e chiedere assistenza, anche se il simbolo sembra poco grave.
Un dettaglio importante: alcune spie si accendono brevemente all’avviamento come controllo del sistema. Se restano accese dopo la partenza, o se lampeggiano, il problema va considerato reale e va verificato con un controllo diagnostico.
Quando la revisione diventa obbligatoria?
Il controllo mensile non sostituisce la revisione periodica, che è un obbligo distinto e verificato da una struttura autorizzata. Secondo il testo dell’articolo 80 del Codice della strada (decreto legislativo 285/1992) riportato da Sicurauto, per le autovetture e per gli autoveicoli adibiti al trasporto di cose di massa complessiva a pieno carico non superiore a 3,5 tonnellate, la revisione deve essere disposta entro quattro anni dalla prima immatricolazione e successivamente ogni due anni (Sicurauto, data non indicata). Lo stesso articolo rinvia a decreti del Ministro dei trasporti per criteri, tempi e modalità, quindi conviene verificare il testo aggiornato prima di pianificare la scadenza.
La data esatta del vostro veicolo non si ricava dal calendario generico, ma dai documenti di circolazione e dalle annotazioni della revisione precedente. Chi circola con una revisione scaduta rischia una sanzione amministrativa: per il comma 14 dello stesso articolo, secondo la lettura riportata da Sicurauto, l’importo è compreso tra 173 e 694 euro. È consentito muoversi solo per raggiungere il centro di revisione, e il tragitto va fatto con prudenza.
Quando rivolgersi all’officina?
I controlli mensili servono a individuare i problemi, non a risolverli tutti da soli. Rivolgetevi a un’officina o a un gommista quando una gomma perde pressione più di una volta nel mese, quando il battistrada appare consumato o danneggiato, quando compaiono tagli o rigonfiamenti sul fianco, quando una spia resta accesa dopo il controllo del libretto e quando l’olio scende in modo rapido senza una spiegazione evidente. Lo stesso vale per una perdita di liquido sotto l’auto, per un impianto frenante che risponde in modo anomalo o per luci che si spengono di continuo, perché spesso il problema è nel cablaggio e non nella lampadina.
Anche se il controllo è semplice, non intervenite con riparazioni improvvisate su strada oltre a quanto serve per raggiungere in sicurezza un punto di assistenza. Se il veicolo non è più sicuro da guidare, non fidatevi di soluzioni temporanee e chiedete il trasporto. La tabella mentale da ricordare è questa: se il dubbio riguarda la sicurezza in marcia, la scelta corretta è sempre la verifica professionale prima di ripartire.
Domande frequenti
Cosa fare se una gomma perde pressione di continuo?
Non ignoratela: fatela esaminare da un gommista, che può individuare la perdita e valutare la riparazione o la sostituzione.
Posso usare un liquido sigillante per una foratura?
Le fonti ufficiali consultate non trattano questo punto. Chiedete al gommista se il prodotto è compatibile con il vostro pneumatico e valutate l’eventuale sostituzione.
Posso guidare con una luce di stop spenta?
Non è consigliabile, perché la luce di stop segnala la frenata agli altri veicoli. Sostituite la lampadina o il fusibile al più presto.