Prima di partire per le vacanze estive conviene dedicare un’ora a tre verifiche: documenti in regola (revisione valida e nessun richiamo non eseguito), efficienza dei componenti che incidono sulla frenata, sullo sterzo e sulla visibilità, e corretta sistemazione dei passeggeri e del bagaglio. Per i valori precisi come pressioni, livelli e intervalli di manutenzione, il riferimento resta il libretto di uso e manutenzione del costruttore.
Quando iniziare i controlli prima della partenza?
Il momento giusto è qualche settimana prima della partenza, non il giorno stesso. Se emerge un problema, resta il tempo per prenotare l’officina, ordinare un ricambio e ripetere la verifica. I controlli di base, cioè pneumatici, livelli e luci, si possono fare da soli su una superficie piana, con l’auto ferma e il motore freddo. Le verifiche sulla revisione e sui richiami richiedono invece documenti e, in alcuni casi, un intervento in officina autorizzata.

Come verificare che la revisione sia in regola?
Per le autovetture e i veicoli merci fino a 3.500 kg, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti indica che la prima revisione è dovuta quattro anni dopo la prima immatricolazione, entro il mese di rilascio della carta di circolazione. Le revisioni successive sono biennali, sempre entro il mese corrispondente a quello dell’ultima revisione (MIT, sito istituzionale). Per taxi, NCC, ambulanze e altri veicoli con uso particolare la periodicità può essere diversa: la scadenza va quindi letta sulla carta di circolazione o verificata nel Portale dell’automobilista prima di mettersi in viaggio.
La revisione controlla i sistemi che incidono sulla sicurezza di marcia, tra cui freni, sterzo, sospensioni, visibilità e illuminazione, oltre a emissioni e rumorosità (MIT, sito istituzionale). Se la revisione è scaduta, il veicolo non deve circolare, nemmeno per un tragitto breve. Le fonti ufficiali consultate non precisano l’importo della sanzione, ma il Codice della Strada prevede la sospensione della circolazione in questi casi. Per riportare il mezzo in regola ci si rivolge soltanto all’officina autorizzata o all’ufficio competente.
Come controllare i richiami aperti?
L’articolo 80-bis del Codice della Strada obbliga il costruttore ad adottare misure correttive e di informazione quando un veicolo di categoria M, N o O presenta un rischio grave per la salute o la sicurezza. Il costruttore informa i proprietari individuati tramite l’archivio nazionale dei veicoli (ACI, 2026). Se, dopo 24 mesi dall’avvio della campagna, il veicolo non è stato adeguato, il costruttore deve inserirlo nell’elenco telematico tenuto dalla Direzione generale per la motorizzazione del MIT (ACI, 2026).
Secondo la stampa specializzata, l’elenco è operativo dal 17 febbraio 2026 e si consulta sul Portale dell’automobilista o con un’app dedicata (SicurAUTO, 2026). Per il controllo servono la targa e il numero di telaio, riportato sulla carta di circolazione. Chi circola con un veicolo presente nell’elenco è soggetto alla disciplina sanzionatoria dell’articolo 80, comma 14, quindi la verifica va fatta prima di partire. Non fidatevi della sola assenza di comunicazioni: la lettera può non arrivare, soprattutto dopo un passaggio di proprietà. Se il portale segnala un richiamo, contattate la rete del costruttore e prenotate l’intervento prima della partenza.
Quali controlli fare su pneumatici e freni?
La Polizia di Stato indica come punti di controllo sugli pneumatici l’usura del battistrada, l’omologazione e la conformità alla carta di circolazione, l’omogeneità degli pneumatici e l’equipaggiamento misto, oltre all’adeguatezza al periodo, estivo o invernale (Polizia di Stato, 2019). Un battistrada prossimo al limite di legge, un tagliamento, un rigonfiamento o un’usura irregolare sono motivi sufficienti per far sostituire lo pneumatico prima del viaggio.
La pressione va controllata a freddo, con il valore indicato sul libretto o sull’etichetta del costruttore, che tiene conto anche del carico previsto. Non usate il valore stampato sul fianco dello pneumatico, che è il massimo consentito e non quello di esercizio. Verificate anche la ruota di scorta o il kit di riparazione: la pressione della ruota di scorta e la data di validità del liquido del kit non devono essere trascurate.
Per i freni, premete il pedale a motore acceso: deve risultare stabile, senza affondare e senza rumori anomali. Se l’auto tira da un lato o il pedale è morbido, non partite e fate verificare il circuito in officina.
Quali liquidi, batteria e raffreddamento controllare?
Il livello dell’olio motore si legge sull’asta con l’auto piana e il motore spento da qualche minuto, mentre il liquido dei freni va verificato sul serbatoio tra i segni di minimo e massimo. Il liquido di raffreddamento si controlla a motore freddo: non aprite mai il tappo del radiatore quando il circuito è caldo, perché la pressione può causare ustioni. Cercate anche tracce di perdite sotto l’auto, che possono indicare un problema da non trascurare prima di un lungo viaggio.
La batteria merita attenzione soprattutto con le temperature estive, che ne riducono l’efficienza. I morsetti devono essere puliti e ben fissati. Se l’avviamento è lento o la batteria ha più anni di servizio, fatela testare in officina. Infine, il climatizzatore deve raffreddare in modo uniforme: un guasto può essere segnalato da odori o da una ventilazione debole, e conviene farlo controllare prima della partenza.

Quali luci, spie e dotazioni portare con sé?
Verificate tutte le luci: anabbaglianti, abbaglianti, luci di stop, frecce, retromarcia e luci di posizione. Se il libretto lo prevede, portate con voi le lampade di ricambio adatte al modello. Quando si accende una spia del cruscotto, il colore conta: una spia rossa indica di fermarsi in sicurezza e spegnere il motore, mentre una spia gialla o arancione richiede un controllo appena possibile. Il significato di ciascuna spia è spiegato nel libretto del costruttore, che è il riferimento da consultare.
Un triangolo, un giubbotto ad alta visibilità e una torcia completano la dotazione di viaggio. Controllate che siano presenti e che il giubbotto sia accessibile dall’abitacolo, non chiuso nel bagagliaio, perché deve essere indossato subito in caso di fermata sul ciglio della strada.
Come sistemare seggiolini e bagagli?
I bambini devono viaggiare su un seggiolino omologato, scelto in base all’età, al peso e alla statura, come previsto dalla normativa vigente. Il seggiolino va fissato secondo le istruzioni del costruttore del seggiolino e del veicolo, perché un montaggio errato riduce la protezione in caso di urto. Verificate che la cintura o l’ancoraggio non siano usurati e che il sistema non sia stato modificato.
Il bagaglio va sistemato nel vano di carico, con gli oggetti pesanti in basso e vicino allo schienale, e fissato per evitare che si spostino in frenata. Non superate il carico massimo indicato dal costruttore, che si trova sulla carta di circolazione e nel libretto. Un carico sul tetto aumenta il baricentro e modifica la tenuta di strada: va fissato con cura e controllato dopo i primi chilometri.
Quando rivolgersi all’officina?
Rivolgetevi a un’officina autorizzata se una spia rossa resta accesa, se perdete liquido, se sentite rumori dai freni o vibrazioni anomale, oppure se la revisione scade prima del rientro. Lo stesso vale se un richiamo risulta aperto o se la ruota di scorta manca. Se il problema non si risolve con un controllo visivo, non partite: un guasto che appare piccolo a casa può diventare pericoloso su un’autostrada affollata o in montagna, dove il soccorso richiede più tempo.
Domande frequenti
Posso partire con la spia dell’olio accesa?
No. Fermatevi in un luogo sicuro, spegnete il motore e controllate il livello con l’asta. Se la spia resta accesa o il livello è basso, rinviate la partenza e rivolgetevi a un’officina.
Posso fare da solo tutti i controlli prima della partenza?
Potete verificare pneumatici, livelli, luci e carico. Revisione e richiami richiedono invece documenti e, quando serve, un intervento in officina autorizzata.
Come riconosco se un pneumatico è troppo consumato?
Controllate il battistrada, le eventuali crepe e le usure irregolari. Se il battistrada è vicino al limite di legge o presenta tagli o rigonfiamenti, fatelo sostituire prima del viaggio.