In Italia la prima revisione di un’auto va effettuata entro quattro anni dalla prima immatricolazione, e le revisioni successive si ripetono ogni due anni. È la regola ordinaria per autovetture e per autoveicoli destinati al trasporto di cose o promiscuo con massa fino a 3,5 t. Taxi, NCC, ambulanze, autobus e veicoli più pesanti hanno invece una revisione annuale. La base giuridica è l’articolo 80 del Codice della strada, il cui testo ufficiale è consultabile su Normattiva.
Ogni quanti anni si fa la revisione di un’auto privata?
Il comma 3 dell’articolo 80 stabilisce che per le autovetture la revisione «deve essere disposta entro quattro anni dalla data di prima immatricolazione e successivamente ogni due anni», come riportato dal testo aggiornato su Brocardi.it (2026). Gli addetti ai lavori la chiamano «regola 4+2»: un primo controllo dopo quattro anni, poi un controllo ogni due. La cadenza è fissata in anni e non in chilometri, quindi l’auto che percorre poco non è esentata dalla scadenza.

Quando scatta la prima revisione?
Il conto parte dalla prima immatricolazione. Secondo L’Automobile, la rivista dell’ACI (2024), il termine ultimo per effettuare la revisione è l’ultimo giorno del mese. Un’auto immatricolata a marzo 2022, per esempio, deve passare la prima revisione entro il 31 marzo 2026. Il mese di immatricolazione è riportato sulla carta di circolazione, che è il documento da controllare per primo.
Come si calcola la scadenza delle revisioni successive?
Dalla seconda revisione in poi il riferimento cambia: la nuova scadenza si calcola dal mese in cui la revisione è stata effettuata, non da quello in cui scadeva la precedente. Quotidiano Motori (2025), testata specializzata non ufficiale, sottolinea che anticipare la revisione fa perdere mesi di validità. Se una revisione viene eseguita a settembre 2026, la successiva scade entro l’ultimo giorno di settembre 2028.
La scelta più sensata è quindi prenotare nel mese che precede la scadenza, lasciando però un margine sufficiente per eventuali interventi e per un’eventuale ripetizione della prova. Non conviene anticipare per tranquillità: ogni mese fatto in anticipo è validità che si perde.
Quali veicoli devono fare la revisione ogni anno?
Il comma 4 dell’articolo 80, nel testo riportato da Brocardi.it (2026), prevede la revisione annuale per i veicoli destinati al trasporto di più di nove persone, per i mezzi di trasporto merci sopra 3,5 t, per i rimorchi sopra 3,5 t, per taxi, autoambulanze e veicoli in noleggio con conducente (NCC), oltre che per i veicoli atipici. Il testo prevede eccezioni nei casi in cui il veicolo abbia già ricevuto visita e prova nell’anno in corso ai sensi dei commi 5 e 6, quindi conviene verificarle caso per caso.
Chi guida o gestisce uno di questi veicoli deve controllare la carta di circolazione subito dopo l’acquisto e ricordarsi che la scadenza annuale non segue la regola 4+2. Per i dettagli tecnici dei mezzi pesanti o degli allestimenti speciali, le fonti ufficiali consultate non entrano nel dettaglio: la documentazione del costruttore e l’ufficio della Motorizzazione restano i riferimenti corretti.

Come verificare la scadenza online con la targa?
Il Portale dell’Automobilista, gestito dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, permette di controllare lo stato della revisione inserendo la targa. Secondo la guida di Automobilista.it aggiornata al 17 maggio 2026, la consultazione non richiede registrazione: basta scegliere la tipologia di veicolo, per esempio autovettura o motociclo. Il risultato mostra la data dell’ultima revisione, l’esito e l’indicazione della prossima scadenza. Per le revisioni più recenti compare anche il chilometraggio rilevato.
Conviene salvare o annotare la data indicata. Le fonti consultate non precisano in quali casi l’indicazione della prossima scadenza sia sempre visualizzata, quindi per taxi, NCC o veicoli speciali è utile confermare il dato con la carta di circolazione. Il controllo online non sostituisce i documenti da tenere a bordo.
Cosa rischi se la revisione è scaduta?
Chi circola con un veicolo non presentato alla prescritta revisione è soggetto alla sanzione amministrativa da 173 a 694 euro, secondo il comma 14 dell’articolo 80 riportato da Brocardi.it (2026). Lo stesso testo prevede il raddoppio della sanzione in caso di omissione ripetuta.
La sanzione però è solo una parte del problema. La revisione serve a verificare che il veicolo sia in condizioni di sicurezza, e un’auto con revisione scaduta non ha ricevuto alcun controllo tecnico dalla data della scadenza. Se la scadenza è già passata, prenota la revisione appena possibile. Prima di mettersi in viaggio, chiedi alla stazione autorizzata o all’ufficio della Motorizzazione quali spostamenti siano consentiti per raggiungere il centro di revisione, e limita l’uso dell’auto a quanto strettamente necessario.
Prima di presentarsi, fai alcuni controlli semplici da fare a casa: luci, pneumatici, freni, tergicristalli e livelli dei liquidi. Non sono un sostituto della revisione, ma aiutano a evitare un esito negativo che costringerebbe a una seconda visita.
Quando la norma può cambiare?
L’articolo 80 è stato modificato più volte nel tempo, come indica la pagina di Normattiva che riporta le successive modifiche. Prima di agire su una scadenza, verifica il testo vigente dell’articolo su Normattiva e conferma la data reale sulla carta di circolazione o sul Portale dell’Automobilista. Una lettura aggiornata della norma evita errori che, in caso di controllo, ricadrebbero sul proprietario.
Domande frequenti
Il controllo online sostituisce il documento di revisione da tenere a bordo?
No. Secondo la guida di Automobilista.it (2026), i dati consultabili online non sostituiscono i documenti da tenere a bordo: il portale serve a conoscere la scadenza, non a sostituire la carta di circolazione.
Per moto e ciclomotori la cadenza è la stessa dell’auto?
Questo articolo non tratta nel dettaglio moto e ciclomotori. Verifica le regole specifiche nel testo vigente dell’articolo 80 senza dare per scontato che coincidano con quelle dell’auto.
Posso acquistare un’auto con la revisione scaduta?
Le fonti consultate non trattano il caso della compravendita. Prima dell’acquisto chiedi al venditore la data dell’ultima revisione e verificala sul Portale dell’Automobilista con la targa.