Per la revisione periodica di un’auto in Italia servono innanzitutto la carta di circolazione in originale, oppure il Documento Unico di circolazione e di proprietà (DU) se il veicolo ne è dotato. Se la visita si svolge presso la Motorizzazione, bisogna inoltre presentare la domanda sul modello TT 2100 e la prenotazione. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti indica questi elementi, ma le fonti ufficiali consultate non elencano ogni richiesta del singolo centro: per il resto conviene verificare prima di presentarsi.

Quali documenti portare alla revisione?

Per la visita presso la Motorizzazione, il portale ufficiale dell’automobilista elenca:

  • la domanda sul modello TT 2100, disponibile presso gli uffici e online;
  • la ricevuta del versamento previsto dal Ministero;
  • la prenotazione della visita e la prova del veicolo;
  • la carta di circolazione del veicolo.

Il documento originale conta perché la visita serve a verificare che il veicolo corrisponda ai dati registrati. Una carta illeggibile, danneggiata o incompleta può costringere a rinviare la visita, perché il centro potrebbe non riuscire a completare la registrazione dell’esito.

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Sul documento d’identità la situazione è diversa: le fonti ufficiali consultate non lo indicano tra i documenti necessari per la revisione. Prima di prenotare chiedete al centro quali documenti accetta e portate con voi un documento d’identità valido, così da evitare sorprese al momento della consegna delle chiavi.

Quali documenti portare alla revisione?

Carta di circolazione o Documento Unico: quale portare?

Il Documento Unico di circolazione e di proprietà è entrato in vigore il 1° ottobre 2021 e sostituisce, da quella data, la carta di circolazione e il certificato di proprietà, come riporta l’ACI nel suo approfondimento. Chi ha un veicolo dotato di DU porta quel documento in originale.

Le fonti consultate non chiariscono in modo esplicito come trattare le carte di circolazione rilasciate prima di quella data, perché il quadro transitorio non è descritto nelle pagine lette. In questo caso l’originale della carta è il documento da presentare, e conviene confermarlo con la Motorizzazione o con il centro prima della visita.

Chi può presentare l’auto alla revisione?

L’auto può essere portata alla revisione anche da una persona diversa dall’intestatario, ma il documento di circolazione resta riferito a chi risulta proprietario. Se a presentare il veicolo è un’altra persona, è prudente portare una delega scritta firmata dall’intestatario e un documento d’identità valido di entrambi. Le fonti ufficiali consultate non fissano questa regola in modo esplicito, quindi verificate con il centro prima di prenotare.

Se il veicolo è intestato a un’impresa, chiedete al centro quali dati aziendali o quali documenti del rappresentante vi servono. Le pagine ufficiali consultate non elencano questi requisiti.

Quando si fa la prima revisione e quando le successive?

Per le autovetture e per gli autoveicoli fino a 3.500 chilogrammi (3,5 tonnellate), compresi quelli per il trasporto di cose o ad uso speciale e quelli per trasporto promiscuo, l’articolo 80 del Codice della strada prevede che la revisione sia disposta entro quattro anni dalla data di prima immatricolazione. Il dato di riferimento si trova sul documento di circolazione.

Le revisioni successive hanno cadenza biennale, come indicato dal portale dell’automobilista del Ministero. Questa cadenza riguarda le categorie descritte sopra: per altri tipi di veicolo le regole possono essere diverse e vanno verificate nella normativa ufficiale.

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Perché la revisione è un controllo di sicurezza?

La revisione periodica verifica il rispetto dei requisiti tecnici del veicolo. L’articolo 80 consente inoltre agli uffici competenti del Dipartimento per i trasporti terrestri di ordinare in qualsiasi momento la revisione di un singolo veicolo quando sorgono dubbi sul rispetto dei requisiti di sicurezza, rumore o emissioni. Tali dubbi possono nascere anche da segnalazioni degli organi di polizia stradale.

Per questo motivo la revisione non va considerata solo una scadenza amministrativa: un veicolo che non rispetta questi requisiti può essere richiamato anche prima della data prevista.

Perché la revisione è un controllo di sicurezza?

Dove si fa la revisione?

La Motorizzazione Civile può effettuare la revisione per tutti i veicoli. Per i veicoli con massa complessiva fino a 3,5 tonnellate è possibile rivolgersi anche alle officine di riparazione meccanica autorizzate dalla Provincia. In questo caso il pagamento si effettua direttamente all’officina, che rilascia la ricevuta e versa l’importo previsto.

Prima di prenotare, chiedete all’officina di mostrarvi la documentazione che attesta l’autorizzazione alla revisione. È un controllo semplice che evita di presentarsi in un luogo non abilitato.

Come verificare la scadenza della revisione?

Il portale dell’automobilista del Ministero dispone di una sezione dedicata alle revisioni, dove consultare le informazioni sulla procedura. Per calcolare la scadenza, partite dalla data di prima immatricolazione e applicate la cadenza descritta sopra: quattro anni per la prima revisione, poi due anni per ciascuna successiva.

Per il calcolo delle revisioni successive, usate la data dell’ultima visita registrata. La ricevuta o l’attestato rilasciato dal centro al termine della visita è il documento da conservare per confrontare le date. Se i dati non corrispondono, rivolgetevi alla Motorizzazione competente.

Cosa fare se la carta di circolazione è smarrita, rubata o rovinata?

Non presentate alla revisione un documento danneggiato o incompleto. Richiedete un duplicato alla Motorizzazione competente. Se la richiesta è presentata da una persona diversa dal proprietario, presso alcuni uffici servono una delega scritta e i documenti d’identità di entrambi: verificate allo sportello prima di recarvi.

Prima di partire per la visita, controllate che la carta sia leggibile, che i dati corrispondano al veicolo e che il documento presentato sia l’originale. In caso di dubbio, telefonate al centro o alla Motorizzazione e chiedete conferma prima di mettervi in strada.

Domande frequenti

Cosa succede se la revisione non viene fatta nei tempi previsti?

Le conseguenze sono stabilite dal Codice della strada e questa guida non le tratta. Consultate il testo dell’articolo 80 sul sito dell’ACI e chiedete informazioni alla Motorizzazione competente.

Le auto a noleggio con conducente o i taxi seguono la stessa cadenza?

Questa guida riguarda le autovetture e gli autoveicoli fino a 3.500 chilogrammi. Per altre categorie la cadenza può essere diversa: verificatela nella normativa ufficiale prima di prenotare.

Posso portare alla revisione una copia della carta di circolazione?

Le fonti ufficiali consultate non prevedono la copia come regola generale. Chiedete al centro o alla Motorizzazione prima di presentarvi e portate l’originale.

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